Le mie Mince pies per il club del 27

Per marzo nel club del 27 (gruppo di appassionati che tutti i mesi si ripropone di cucinare insieme attingendo all’archivio delle sfide dell’Mtchallenge) è stata proposta una carrellata di ricette di torte salate e dolci da far venire l’acquolina in bocca.

Per tutti i dettagli andate a vedere il post dell'Mtchallenge



Di fronte a tante e tali meraviglie culinarie che andavano dai gattopardeschi timballi di tortellini alle celeberrime torte di mele, nella versione di qua o di là della Manica, c’era veramente l’imbarazzo della scelta.

Io alla fine mi sono innamorata del brutto anatroccolo!

Avete presente quando si va a scegliere un cucciolo e lo sguardo si ferma su quello più timido e in disparte?

Ecco per me così è stato.

La Mince pie, quella piccola e bruttina che non voleva fare nessuno.

E vi dirò di più: bruttina è anche venuta!

Chè certo esteticamente non ha l’effetto delle sorelle maggiori che potrete trovare in questa selezione.

Ma volete sapere un segreto?

Alla fine a casa mia ce ne siamo innamorati tutti.

Per il profumo delle spezie.

Per la croccantezza della sfoglia salata.

Per il ripieno ricco di consistenza e aroma.

Quindi prendevi il vostro tempo e raddoppiate subito la dose (che tanto si conservano bene) e una tira l'altra.




Non c’è nessuna difficoltà particolare.

Unica attenzione: non abbondare troppo nel ripieno e chiudere bene i bordi.


Ma se pure vorrete fare come me, che ho impressa a fuoco da mia madre nel DNA la regola di non far avanzare mai niente, per non causare l’improvviso sterminio di tutto il popolo africano.

Se come dicevo, vi trovaste anche ad avere un po’ poca pasta per i coperchietti.

E doveste decidere di riempirle un po’ troppo le tortine, pur di finire questo benedetto ripieno.

Bhe non fatevi troppi problemi.

Saranno ancora più buone ;)


Era la prima volta che facevo questa ricetta e quindi ho fatto solo piccolissime modifiche.

Ho sostituito il brandy che non avevo con il Cointreau, che ho pensato richiamasse l’arancio già presente.

Non comprendendo bene la differenza fra uva passa e uva sultanina, che nel mio ridotto vocabolario sono sinonimi, ho usato 2 tipi di uva appassita di diversa misura e provenienza che avevo in dispensa, delle quali la seconda più chiara e dolce.

Sara, autrice della ricetta per l'Mtc, a sua volta dichiara di aver sostituito dalla ricetta originale la sugna con il burro.

Io mi sono attenuta pedissequamente ai suoi consigli.


Mince Pies ( con questa dose per me 14 tortine)

Nella versione di Delia Smith di Sara Fumagalli per MtChallenge

Ingredienti

Per il ripieno (mincemeat)

  • 90 g di mele tagliate a tocchetti molto molto piccoli

  • 45 g di burro a temperatura ambiente

  • 70 g di uva passa

  • 45 g di uva sultanina

  • 45 g di ribes secchi tagliati a pezzettini

  • 45 g di scorza di agrumi candita, tritata finemente

  • 70 g di zucchero scuro di canna (tipo Muscovado)

  • il succo e la scorza di 1/2 arancia

  • Il succo e la scorza di 1/2 limone

  • 10 g di mandorle spellate e tagliate a scaglie

  • 1 cucchiaino di spezie varie macinate (io abbondante cannella in polvere e pepe di Giamaica)

  • 1 cucchiaio di brandy (io Cointreau)

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti, fatta eccezione del brandy.

Coprite la ciotola con della pellicola alimentare e lasciatela macerare in un luogo fresco per una notte o per 12 ore (io un po’ meno che avevo fretta)

Trascorso questo tempo, prendente il vostro ripieno e mescolatelo nuovamente. Nel frattempo portate il forno a temperatura: 120°C. Versate quindi il composto su una teglia antiaderente e infornate per 1 ora e mezza circa (ho seguito il consiglio di Valeria di coprire la teglia con della carta stagnola che ho tolto gli ultimi 20 minuti).

Quando la mincemeat è freddo, mescolare ancora ed aggiungere il brandy (io non lo avevo e ho messo il Cointreau).


Per la frolla (ricetta di Thish Deseine)

  • Mincemeat q.b (e qui ti volevo ...)

  • 250 g di farina 00 (setacciata)

  • 50 g di zucchero di canna

  • 130 g di burro salato freddo tagliato a cubetti (se non lo trovate, usate del burro normale e aggiungete all’impasto 1 cucchiaino raso di sale fino)

  • 1 uovo sbattuto

  • un po’ di latte (per spennellare)

In una ciotola (io nel mixer) unite tutti gli ingredienti e lavorateli fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Unica accortezza come in tutte le frolle, soprattutto se usare il mixer, è di non lavorare troppo l’impasto. Formate la classica palla e lasciatela riposare in frigo per un’ora avvolta nella pellicola.Una volta trascorso il tempo di riposo, riprendete l’impasto e stendetelo nel ripiano leggermente infarinato, fino a ottenere uno spessore di circa 3 mm. Con un tagliapasta rotondo ricavate dei dischetti che andranno messi all’interno della cavità degli stampini (usate una teglia per muffin ben imburrata).

Schiacciateli leggermente per farli aderire bene allo stampino.

Riempite le tartellette con il mincemeat e chiudete ogni mince pies con dei dischetti di pasta. Bucherellate la superficie di ogni tortina e spennellate con un pochino di latte.

Cuocere a 180° per circa 20-25 minuti.

Quando la superficie sarà ben dorata le vostre mince pies saranno pronte.

Gustatele tiepide, fredde, calde. Sono buone in ogni occasione.

Nel mondo anglosassone pare che queste tortine siano tipiche del periodo natalizio ma vi domando: perchè limitare il consumo di una tale delizia solo ad un unico periodo dell'anno?


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